LETTERA AL SINDACO DELLA CITTA’ EMILIO DEL BONO

9 maggio 2015

Alla c.a. del Sindaco della Città Emilio Del Bono
e p.c.
alla Giunta ed al Consiglio Comunale

Noi genitori, alunni, insegnanti e personale scolastico dell’istituto Comprensivo Centro 3 vogliamo ringraziarLa per averci incontrato, lo scorso mercoledì.

È stato importante che, tutti, abbiamo potuto riunirci a cerchio e ascoltare dalla Sua voce le risposte che siamo venuti a chiederle, dopo mesi di incertezza generata da voci ed ipotesi diverse sul futuro delle nostre scuole.
Pochi, ma importanti punti possono riassumere l’impegno concreto che lei a preso di fronte a tutti noi

  • –  il Sindaco è nostro garante della trasparenza e correttezza delle comunicazioni tra Comune e Scuola;
  • –  queste scuole sono scuole di eccellenza, ciascuna nella propria specificità e tutte insieme per la condivisione dei principi fondanti il Piano di Offerta Formativa, e svolgono un ruolo importante e riconosciuto non solo nel quartiere – dove è necessario che permangano – ma anche per un bacino di utenza che non è più identificato da confini territoriali ma da una comune idea di scuola e di formazione;
  • –  azzerate voci ed ipotesi diverse, Lei ha garantito un futuro a tutte e tre scuole, che saranno oggetto di interventi da parte dell’amministrazione, così come previsto anche dal bilancio preventivo approvato di recente;
  • –  i lavori di manutenzione e la loro programmazione saranno concordati tra l’amministrazione e la scuola, nel pieno rispetto delle competenze delle parti, degli obblighi di legge e delle necessità derivanti dal progetto didattico adottato;
  • –  per la Scuola Mompiani, il Comune e la proprietà dell’immobile intendono accordarsi sul rinnovo del contratto di affitto in scadenza al 31.12.2016 (e, di conseguenza, anche sugli interventi di manutenzione e di adeguamento), ferma la volontà del Sindaco di mantenere per questo stabile l’attuale destinazione d’uso.

    È nostro auspicio che il Comune e il Santuario delle Grazie, di certo accomunati dal medesimo ruolo di servizio nei confronti della comunità, esplicitino nei fatti ed in tempi brevi la volontà di pervenire ad un accordo, per restituire ad una scuola la sua serenità e dotarla celermente di un ambiente adeguato e sicuro.

    Ci siamo stretti idealmente la mano su questo patto, e tutti vigileremo affinché gli accordi presi pubblicamente vengano rispettati, a vantaggio dei bambini e della comunità tutta.

Genitori, insegnanti e personale scolastico dell’Istituto Comprensivo Centro 3 Brescia

PERCHE’ ERAVAMO IN PIAZZA IL 6 MAGGIO

Perché ci siamo mobilitati e perché eravamo in piazza il 6 maggio?

Per i motivi che insegnanti e genitori hanno insieme saputo dire:

1. in questi mesi i nostri politici hanno avanzato in più occasioni delle ipotesi sulle nostre scuole (accorpamenti, spostamenti, chiusure…) e noi cittadini, abituati a dover sempre leggere tra le righe del detto e del non detto, abbiamo maturato il legittimo sospetto che le ipotesi avessero già un fondamento reale;

2. il parlare per ipotesi sul destino di una scuola crea incertezza, e la uccide, perché non c’è genitore che iscriverebbe un figlio in una scuola che forse il prossimo anno, o quello dopo, non ci sarà più;

Risposta:
Il Sindaco, spiaciuto, ha convenuto sul fatto che sia stata portata avanti una comunicazione sbagliata e che occorre ripristinare un dialogo tra singole scuole e amministrazione sulle scelte da operare; ha assentito alla specifica richiesta avanzata da genitori e insegnanti di rendersi personalmente garante della trasparenza del dialogo.

3. siamo stanchi di sentir dire che delle scuole si stanno occupando i tecnici, perché le cubature e la distribuzione degli spazi in una scuola devono essere funzionali al progetto didattico che in esse si sta sviluppando;

Risposta:
Il Sindaco ha assunto di nuovo, come a dicembre, l’impegno di far concordare, tra singole scuole e tecnici, i lavori e la loro programmazione, perché l’intervento sugli stabili non condizioni od inibisca il progetto didattico in corso;

4. vogliamo scuole a norma, decorose e gradevoli, senza barriere architettoniche, dove vivere serenamente il tempo della scuola;

Risposta:
Il Sindaco ha confermato che il bilancio approvato prevede l’impiego di tre milioni per le scuole cittadine, e che a breve partiranno gli appalti per i lavori di adeguamento alle norme antincendio in molte scuole, tra cui le due nostre primarie; per la Calini è previsto anche il risanamento della rete fognaria (o ripristino del suo funzionamento). Nel dettaglio, ad ogni scuola verrà illustrato dai tecnici lo specifico piano lavori.

5. e ancora vogliamo sapere se questa amministrazione considera le nostre scuole un valore in sé, come presenza di scuola pubblica nel quartiere, e per il loro Piano Formativo che attrae iscrizioni travalicando il bacino d’utenza, e per il valore sociale che esse svolgono;

Risposta:
Il Sindaco ha riconosciuto l’eccellenza delle tre scuole e ha affermato di volerle mantenere, tutte.

6. e la Mompiani?

Risposta:
Il Sindaco ha comunicato che la proprietà dell’immobile non ha interesse a cessare il contratto di affitto, e che pertanto si cercherà un accordo; su sollecitazione dei genitori, ha asserito che quello stabile deve continuare ad avere la medesima destinazione d’uso. Si attende quindi la definizione del nuovo contratto di locazione a partire dal gennaio 2017.

Che dire a commento?

E’ sicuramente positivo che fossimo in tanti, tutti ugualmente preoccupati e mobilitati, e che si sia potuto parlare direttamente, e tutti insieme, con il Sindaco, vista la diffidenza cresciuta nel corso di questi mesi verso gli altri interlocutori che si sono alternati in sua vece.

E’ positivo che si sia affermata l’eccellenza delle tre scuole, la loro identità specifica e la loro appartenenza ad un comprensivo con un POF comune nei principi; l’importante è che questa eccellenza venga tutelata nei fatti.

E’ ancora positiva l’assunzione di impegno di far partire un dialogo operativo tra scuole e uffici tecnici, anche se questo era già l’intento dichiarato in dicembre scorso, e abbiamo quindi perso già sei mesi; ma la novità di oggi è che si può fare riferimento alle certezze di un bilancio comunale approvato e ad uno stanziamento di fondi che può dare concretezza al proposito.

Circa la situazione della Mompiani, preoccupa che il dialogo con la proprietà sia solo agli albori e, a pochissimo tempo dalla scadenza contrattuale, non sia già definito, anche a livello preliminare, un accordo sui nuovi termini contrattuali che includano anche la precisa attribuzione di responsabilità sui lavori di adeguamento dello stabile alle norme vigenti, comprese quelle sul superamento delle barriere architettoniche.

Dicembre 2016 è una data che sembra lontana ma che in realtà è molto prossima, visto che ce ne separa solo un anno scolastico. Non c’è molto tempo.

E proprio per questo auspichiamo che entrambi i soggetti interessati, Comune e Santuario delle Grazie/Curia, esplicitino nei fatti la volontà di pervenire ad un accordo, speriamo ricordandosi a vicenda il ruolo di servizio che entrambi svolgono, a diverso titolo, nei confronti della cittadinanza.

Siamo ancora mobilitati?

Certamente. Occorre vigilare perché tutto quanto asserito e promesso trovi questa volta attuazione in tempi ragionevoli.

LETTERA APERTA AL SINDACO, ALLA GIUNTA ED AL CONSIGLIO COMUNALE

Lettera aperta al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio Comunale

Genitori, insegnanti e personale scolastico delle tre scuole dell’Istituto Comprensivo Centro 3 di Brescia si sono ritrovati insieme per valutare la situazione, alla luce della comunicazione pervenuta il 27 aprile dagli assessori Roberta Morelli (Scuola) e Valter Muchetti (Rigenerazione urbana).

Dopo la mancata promessa del sindaco (dicembre 2014) di individuare assieme alla scuola soluzioni condivise sugli edifici, dopo le uscite estemporanee di rappresentanti dell’amministrazione su ipotetici smembramenti o accorpamenti delle scuole (che abbiamo più volte contestato anche pubblicamente), quest’ultima lettera che ancora oggi, alla fine di un altro anno scolastico, non esprime un progetto ma ipotesi ancora al vaglio, ci ha lasciato sgomenti.

Unanime è lo sdegno per lo stato delle scuole, appena un poco mitigato dalle promesse fatte verbalmente alla dirigenza di interventi nei plessi delle primarie, che sarebbero finanziati dal bilancio appena approvato, ma di cui invano si è cercata conferma nella missiva dei due assessori;
sdegno di nuovo lievitato per la recente inagibilità della biblioteca al secondo piano della scuola Manzoni, ”per problemi strutturali”, proprio quella scuola Manzoni da cui si sarebbero dovuti togliere i bambini della primaria per far posto ai più numerosi ragazzi della secondaria;sdegno ancor più cresciuto per la sconcertante reiterata dichiarazione che, a poco più di un anno dalla scadenza del contratto di affitto della Mompiani, non ci sono ancora proposte ufficiali sul destino della scuola, ma solo varie ipotesi, essendo i tecnici ancora impegnati a verificare la situazione degli immobili.

Genitori, insegnanti e personale scolastico non ritengono credibile tale affermazione,

  • –  perché sarebbe indice di altrettanto non credibile ignoranza del patrimonio immobiliare in uso al

    comune, della sua consistenza e stato di conservazione;

  • –  perché su questa ignoranza i tecnici comunali non avrebbero potuto operare delle scelte per la

    pianificazione puntuale dei lavori approvata dal bilancio comunale pochi giorni fa, e tantomeno

    l’adeguamento alle norme antincendio;

  • –  perché sono anni che i tecnici comunali conoscono le scuole e vi svolgono sopralluoghi per le

    reiterate richieste di manutenzione ordinaria e straordinaria,

  • –  e perché dopo l’intervento dell’ASL i tecnici comunali hanno dovuto comunque prendere visione

    dello stato degli edifici ed operare i conseguenti interventi.

    Allo stato dell’arte genitori, insegnanti e personale scolastico, per non cadere vittima di disorientamento e di sfiducia verso chi governa la città, chiedono con forza quale sia l’indirizzo politico che questa amministrazione intende assumere per l’Istituto Comprensivo Centro 3.

    Nell’attesa di essere parte attiva di interlocuzione democratica, rispettosa dei diversi ambiti di competenza,

    genitori insegnanti e personale scolastico dell’intero Istituto si considerano mobilitati

    • –  in difesa del diritto allo studio dei propri figli, in ambienti sani, sicuri e decorosi;
    • –  in difesa della presenza di tutte e tre le scuole all’interno del quartiere, perché parte integrante di esso, e per il valore sociale che esse hanno rappresentato e rappresentano,

      singolarmente e nel loro insieme,

    • –  per riaffermare con forza il diritto costituzionale di scelta da parte delle famiglie del progetto

      educativo per i propri figli, progetto offerto dall’Istituto Centro 3 con le proprie specificità (tempo pieno a 40 ore, servizio mensa, attività didattiche laboratoriali, indirizzo musicale, inglese veicolare) che richiedono l’utilizzo di spazi adeguati in qualità e quantità.

      Auspichiamo che l’amministrazione comunale voglia considerare i costi della scuola come investimenti per il futuro della nostra società e che condivida l’idea che nessuno, siano genitori, insegnanti, amministratori scolastici, amministratori pubblici od anche soggetti indirettamente coinvolti, possa ritenersi affrancato da responsabilità morali ed oggettive quando è in gioco il diritto dei minori.

      Firmato
      Genitori, Insegnanti e Personale scolastico dell’Istituto Comprensivo Centro 3.