IMPORTANTE RIUNIONE COMITATO GENITORI

RIUNIONE DEL COMITATO GENITORI MERCOLEDI’ 29 APRILE ALLE 16.45 A SCUOLA, Si parlerà dell’organizzazione della festa di fine anno, delle spese effettuate dal comitato e delle ultime allarmanti novità sulle nostre strutture scolastiche. Qui sotto trovate la lettera di Paola Rigobello, una rappresentante dei genitori del Consiglio d’Istituto, che spiega quali sono le proposte del Comune.

Lettera ai genitori dell’Istituto Comprensivo Centro 3 – Brescia

LE NOSTRE SCUOLE SONO A RISCHIO

Carissime e carissimi,

mi è particolarmente difficile scrivere, proprio a me che sono di penna facile, perché sono arrabbiata.

Con chi?
Con chi ci ha ingannato, deriso, mentito, nei fatti. Le intenzioni non le conosco: conosco i fatti.

Ed eccoli qui di seguito.
Armatevi di pazienza perché oggi non si può fare una sintesi. Oggi dovete impararvi a memoria quello che è successo, perché la sequenza dei fatti aggrava la responsabilità delle scelte che questa Giunta pare voglia adottare.

Questa lettera sarà lunga, ma lungo e fin troppo paziente è stato il lavoro di cucitura di un rapporto con i nostri amministratori, che in questi giorni pare abbiano deciso di strappare senza riguardo.

Brescia, 21 aprile 2015

FATTI

1.

Risparmio la storia di anni, fatta di reiterate richieste puntuali di manutenzione, inviate copiose agli uffici comunali; arriviamo per semplicità agli ultimi avvenimenti, quelli che riguardano direttamente i componenti della Giunta.

Loggia, 2 dicembre 2014

Il Sindaco Del Bono, l’assessore Muchetti e l’Assessore Morelli incontrano il Consiglio di Istituto (negando l’ingresso in sala di altri genitori, desiderosi di partecipare almeno come uditori) e ascoltano le forti preoccupazioni di quanti – genitori, insegnanti e personale scolastico – vivono direttamente o tramite i figli la situazione critica dei tre plessi: servizi igienici indecenti, muffe, infiltrazioni d’acqua dal tetto, allagamenti dei seminterrati, serramenti permeabili alla pioggia, muri ingrigiti, spazi inadeguati, barriere architettoniche, norme antincendio non rispettate…….

(Sappiamo tutti che ASL e Vigili del Fuoco hanno pratiche aperte su questi edifici).

L’incontro si chiude con belle dichiarazioni di intenti:

  •   nel bilancio preventivo del Comune per ciascuno dei prossimi tre anni sarannodestinati due milioni di euro all’edilizia scolastica, da distribuire tra gli Istitutisecondo l’urgenza delle manutenzioni;
  •   i tecnici comunali avrebbero definito, con i relativi Consigli di Istituto, la scaladi priorità di intervento nelle scuole, in modo da agire consapevolmente econcordemente con l’utenza;
  •   su preciso impegno dello stesso Sindaco, i tecnici Comunali avrebberoincontrato il nostro Consiglio di Istituto in gennaio 2015, per fare il punto sullenostre scuole, definire e pianificare gli interventi;
  •   sarebbe stata inoltre individuata presto una soluzione per la scuola Mompiani,oggi ospite pagante del Santuario delle Grazie, ma con un contratto di affitto in scadenza che costituisce un alibi per non intervenire con manutenzioni straordinarie ormai irrinunciabili. Addirittura lo stesso Sindaco si sbilancia parlando di un accordo sulla ex caserma Ottaviani ormai prossimo, come possibile futura sede.Poi?
    Passa Natale, passa gennaio.
    SILENZIO.
    Sindaco e assessori ricevono il verbale della riunione, come promemoria del prossimo incontro.
    SILENZIO.
    Un primo sollecito a calendarizzare i successivi incontri.
    SILENZIO.
    Nemmeno la decenza di un riscontro.
    Un altro e poi un altro sollecito, cui l’assessore Morelli replica in modo lapidario, dicendo che hanno passato la pratica all’edilizia scolastica.
    E SILENZIO.

4.

E il giorno del Rogo della Vecchia, alla Calini, quando avremmo voluto bruciare la paura di essere stati bellamente derisi dal nostro primo cittadino, eccolo che accoglie l’invito e si fa vedere pochi minuti con l’assessore alla cultura e con il Direttore Generale, al quale ci cede volentieri in eredità.

E il giorno dopo, 13 marzo, scrivevo così:

Al Sindaco Emilio del Bono
Alla Vicesindaco Laura Castelletti
Al Direttore Generale Alessandro Beltrami

A nome dei genitori e del Consiglio di Istituto ringrazio per la Vostra partecipazione ad uno degli eventi più emotivamente coinvolgenti della Scuola e del quartiere cui appartiene; è il momento in cui tutti insieme, a cancelli aperti, viviamo e condividiamo con i più piccoli una tradizione antica, e sempre ricca di significato soggettivo e collettivo.

E’ stata anche l’occasione per riprendere il dialogo, interrotto dopo l’incontro del 2 dicembre in Loggia, sullo stato degli edifici scolastici e sulla pianificazione degli interventi di manutenzione che – come proposto da Lei, Sindaco, e volentieri accolto dall’intero Consiglio di istituto – era stato deciso di affrontare congiuntamente sia nella scala di priorità che nella tempistica di intervento.

Lei sa bene, per le nostre reiterate richieste, che siamo in attesa dell’incontro promesso per fine gennaio con i Dirigenti preposti, e che il ritardo – da Lei spiegato con i tempi di approvazione del bilancio – per noi significa veder passare un altro anno scolastico senza che nulla, o troppo poco, sia fatto per intervenire almeno sugli aspetti più urgenti, legati all’igiene e alla sicurezza. Ho accolto pertanto con sollievo la Sua anticipazione di un appuntamento in aprile (mancano per fortuna solo una quindicina di giorni) e non mancherò di seguire la Sua indicazione di riferirci al Dott. Beltrami a tal fine.

Ci auguriamo che sia l’occasione per parlare anche del futuro della Scuola Mompiani, che ancora non ha trovato una collocazione ma per la quale, come accennavo nel nostro incontro di oggi, siamo convinti che il posto debba essere individuato all’interno del quartiere, e non alla sua periferia.

Come sollecitato da Lei e dai suoi assessori in dicembre, abbiamo pensato ad una soluzione individuandola nella ex sede del Liceo artistico Olivieri di via Matteotti, ferma restando la verifica dell’adeguatezza degli spazi rispetto alla nostra popolazione scolastica e dello stato di manutenzione; confidiamo che in tal senso si possa avviare un dialogo con la Provincia per il quale ci rendiamo ampiamente disponibili.

Oggi, tra i sacchi bruciati e tra i palloncini lanciati c’era idealmente anche la nostra paura ed il nostro sogno: che la scuola pubblica non sia la Cenerentola in attesa di una fata, ma torni ad essere luogo degno ad accogliere il nostro maggiore investimento per il futuro: i nostri figli, i vostri cittadini.

Confido di leggerLa presto.

Uffici comunali, 13 aprile

Un mese dopo il Segretario Generale riceve la Dirigente scolastica, il prof. Pasini e me. Presenti i tecnici dell’edilizia scolastica e dell’istruzione.

Nemmeno un cenno di scusa sul ritardo di quattro mesi.

Scopriamo che i tecnici hanno già pianificato gli interventi per le scuole primarie, già deciso cosa faranno, dopo l’approvazione del bilancio (fine aprile). Qualcuno, di nome Emilio Del Bono, aveva scordato la promessa di far sedere ad un tavolo congiunto il Consiglio di Istituto (intero) e i referenti comunali.

Certo, non era difficile sbagliare la pianificazione lavori, visto che per le scuole primarie il problema più grosso è dato da fogne e impianto idrico. Potevamo negare il nostro assenso ad un tale programma?
Ma è una questione di stile…

Tant’è. Parrebbe pianificata l’imbiancatura alla Calini, anzi, la seconda imbiancatura, visto che la prima l’hanno già fatta senza spostare gli scaffali della biblioteca, lasciando la muffa lì dietro, protetta, a proliferare. E poi pare pianificato l’intervento alle fognature, per risolvere (speriamo) la questione servizi igienici.

Ma, dopo l’approvazione del bilancio (mi pare sia stata fatta ieri o oggi), tra una delibera e l’altra, le gare di appalto, forse i ricorsi alla gara, l’assegnazione, lo stanziamento, e non so quale altre procedure e scartoffie, si passerà ai lavori.
Non chiedetemi quando, perché se la logica e il buon senso vorrebbero veder pianificare i lavori in estate, a scuole chiuse, la macchina burocratica arrugginita e mai oliata si muoverà come è successo da dicembre ad oggi, al ralenti, e un giorno, forse, del prossimo anno scolastico, se va bene, gli sciacquoni cominceranno a funzionare.

Abbiate fede e, intanto, dotate i vostri figli di pannoloni.

E la Mompiani?

Stizziti, infastiditi, ci rispondono che il problema è il contratto d’affitto, che loro nulla possono sulla manutenzione straordinaria, quasi come se non fossero loro i responsabili di dove sono collocati i nostri ragazzi e ragazze, i loro cittadini, a studiare.

Stupefacente l’incapacità dichiarata di gestire un contratto e di imporre al proprietario l’adempimento dei propri obblighi (o la storia è diversa e non ce la vogliono raccontare?)

Stupefacente ancora la grottesca “provocazione”, come l’ha chiamata, del Direttore Generale Alessandro Beltrami che ha ipotizzato di chiudere la Mompiani (DICO CHIUDERE LA MOMPIANI) e di distribuire i ragazzi e le ragazze tra le altre scuole.

Meno male che anche una Dirigente del Comune ha fatto un salto sulla sedia!
Ma questa non era una provocazione: è un’idea, che sta maturando negli uffici comunali sicuramente politici (targata Muchetti), non so se anche tecnici, di risolvere alla radice il problema, senza spesa.
La reazione nostra è stata opposta: vogliamo il raddoppio degli spazi della Mompiani, perché dobbiamo raddoppiare le classi di strumento, per non respingere ogni anno quasi la metà delle richieste di iscrizione al musicale. Perché questa è una scuola viva!

Pensavamo, alla fine dell’incontro, di aver cancellato questo spettro; pensavamo che fosse l’uscita infelice di un Dirigente all’oscuro del mondo della scuola.

Abbiamo sbagliato.

4

OGGI LA STESSA IDEA DI CHIUDERE LA SCUOLA, SE PURE IN DIVERSA MODALITÀ, SI È RIPROPOSTA, A CONFERMA CHE QUESTA È LA STRADA CHE VUOLE SEGUIRE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

QUESTA VOLTA PER VOCE DELL’ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE , ROBERTA MORELLI, ESCE L’IPOTESI DI

 SPOSTARE GLI ALUNNI DELLA MANZONI ALLA CALINI, ACCORPANDO LE DUE PRIMARIE, occupando ogni spazio disponibile, compresi laboratori e aule oggi della Ligasacchi (SFRATTATA)

SPOSTARE LA SCUOLA MEDIA ALLA MANZONI E CHIUDERE LA MOMPIANI, restando così anche senza palestra (è stato proposto, di utilizzare ancora quella della Mompiani, visto che resterebbe di proprietà comunale: una diaspora continua di ragazzi lungo il ring).

UN COMMENTO….

E ora faccio veramente fatica a trasformare in parole ordinate l’indignazione che provo verso quella che ho definito tra me e me con termini forti, ma che in modo urbano si traduce in questo giudizio:

  1. inabilità (o disinteresse) gestionale dell’edilizia scolastica, problema ridotto dai nostri amministratori ad un mero computo ragionieristico, anziché ad un rapporto tra attività e spazi ad essa dedicati, criticamente individuato attraverso un’analisi attenta dei bisogni e degli obiettivi; quindi
  2. ignoranza (nel duplice senso del termine qui, come di seguito, ossia come non conoscenza ed anche come non considerazione ) dei contenuti e della missione delle scuole, che necessitano di spazi adeguati ad ospitare i diversi laboratori previsti dal Piano di Offerta Formativa scelto dalle famiglie e da più parti portato ad esempio di eccellenza;
  3. ignoranza del valore sociale delle nostre scuole, che hanno per parole d’ordine l’istruzione, l’accoglienza, l’integrazione e la formazione civica, che fanno comunità in sè e con il quartiere, che ospitano, nel senso nobile del termine, per le otto ore dell’attività scolastica e per l’ulteriore ora, ora e mezza del doposcuola, persone che hanno diritto di godere serenamente di luoghi sani, sufficientemente ampi e non sovraffollati;
  4. ignoranza dell’unicità e della potenzialità dell’indirizzo musicale della media nel quartiere (sono tre in tutta la città) che richiede un ambiente adeguato alla sua specificità singola e di appartenenza ad una rete provinciale e regionale, ma che al contempo offre ai ragazzi il normale percorso scolastico che comprende anche educazione fisica, attività laboratoriale e attività di sostegno;

5. incapacità democratica, per l’assunzione di decisioni assolutamente contrarie ad ogni istanza e sollecitazione reiteratamente espresse da quei cittadini che questa giunta è stata chiamata a rappresentare nell’amministrazione ad interim della città.

Viene inoltre legittimato il sospetto di una volontà di annichilimento dell’esperienza condotta da queste scuole, al fine di disincentivare le iscrizioni, ridurne l’utenza e risolvere così a costo nullo ogni criticità.

… E LA CONCLUSIONE

Da una Giunta che è stata eletta con un programma elettorale basato sui principi della partecipazione, e sulla priorità della scuola nell’azione di governo ritengo inaccettabile un comportamento di chiusura del dialogo con i cittadini, e di adozione di scelte non condivise in un campo di importanza vitale per il futuro nostro e della città, come quello della formazione scolastica, soprattutto a fronte della complessità culturale della nuova società bresciana.

Come cittadina, ho diritto di pretendere dagli amministratori che alle nostre scuole siano garantiti spazi congiuntamente ritenuti adeguati nella cubatura e nello stato di salute, e conformi alle norme di legge;

Calini, Manzoni e Mompiani assolvono una funzione sociale importante ed eccellente ed sono pienamente legittimate a continuare la propria attività.

Non solo.

Le potenzialità di queste scuole, con i loro progetti di eccellenza, chiamano gli amministratori ad un ulteriore investimento su di esse, al fine di soddisfare la richiesta dell’utenza.

RESPINGO QUINDI OGNI FORMA MIOPE DI APPROCCIO AI PROBLEMI DELL’EDILIZIA SCOLASTICA COME SE SI TRATTASSE DI MAGAZZINI E MERCE.

Questo il mio pensiero.
Se vi rappresenta, allora individuiamo insieme le azioni da intraprendere in difesa ed affermazione di queste scuole.

Paola Rigobello