Lettera al Sindaco – Parco Piero Morari in via Odorici

Brescia, 18 luglio 2014

Alla c.a. del Sindaco di Brescia Emilio Del Bono sindaco@comune.brescia.it

e p.c.
All’Assessore alla Rigenerazione Urbana Valter Muchetti vmuchetti@comune.brescia.it

All’Assessore alla Pubblica Istruzione Roberta Morelli rmorelli@comune.brescia.it

OGGETTO: richiesta di intervento per rilevante situazione di pericolosità connessa alla recinzione del parco “Morari”.

 

Il parco di via Odorici non è stato intitolato a caso al maestro Piero. La vita del parco accompagna quella della scuola primaria Calini, e viceversa.
La ristrutturazione del parco ha costituito un processo critico, per la scuola – che ne fruisce ai fini didattici – e per il quartiere, per il quale ha sempre rappresentato il “giardino di casa”, il “cortile” in cui mandare i figli a giocare.

Il dialogo tra l’amministrazione comunale e le diverse parti interessate, fin dalla presentazione del progetto voluto dall’Assessore Labolani, ha visto tavoli di discussione piuttosto vivaci e con toni anche assai accesi, in quanto non poche scelte progettuali non sono state accolte con favore dall’utenza.

Tant’è. I lavori sono andati avanti e sono stati conclusi da questa Amministrazione con i rappresentanti della quale, sin dal luglio 2013, l’Istituto comprensivo Centro 3, per la parte di sua competenza, ha collaborato intensamente al fine di superare tutte le criticità emerse anche in relazione alle necessarie misure di sicurezza.

Purtroppo, malgrado i ripetuti appelli, sopralluoghi e segnalazioni, ad oggi constatiamo che il maggior problema, il primo segnalato, non è ancora stato efficacemente risolto (nei fatti, e non nelle reiterate dichiarazioni di intento) dal competente assessorato.

Il tema è quello della sicurezza della scuola, vista la promiscuità con il giardino pubblico che si è venuta a creare al termine dei lavori di ristrutturazione; la causa della promiscuità sono le cancellate di separazione dalla strada e dalla scuola, già nel progetto non conformi alle norme di sicurezza (dopo l’intervento del Dirigente scolastico, alla fine del 2013, supportato dalle considerazioni del RSPP, sono state adottate soluzioni tampone per conformarle alla normativa, anche se il lavoro non è stato completato).

 

Se oggi possiamo affermare che le cancellate sono quasi tutte a norma di legge, ribadiamo però con forza che sono assolutamente inidonee al contesto e inadeguate alla destinazione d’uso degli ambienti, perché sono semplicissime da scavalcare per chiunque.

Questo significa che chiunque può entrare nella scuola – come ripetutamente successo, con spiacevoli episodi – ma chiunque ne può anche uscire e quindi la vigilanza del personale scolastico ed anche degli insegnanti sugli alunni deve essere decuplicata.

Benché, ripetiamo, il problema sia stato segnalato insistentemente ed anche preventivamente dai genitori, dai diversi Comitati, dalla Scuola, dalla vigilanza, nulla di efficace ad oggi è stato fatto per risolvere il guaio creato da un progetto che non abbiamo timore a definire dissennato, perché decontestualizzato.

e sulle responsabilità morali e politiche che l’amministrazione si assume in ordine ad atti impropri che tale situazione possa favorire.

Certi di trovare in Lei un attento interlocutore, confidiamo nella messa in atto di una efficace e rapida soluzione per l’individuazione della quale confermiamo ancora una volta la nostra piena collaborazione.

Ringraziando per la cortese attenzione, rimaniamo in attesa di un Suo cenno di riscontro.

Per il Consiglio dell’Istituto Comprensivo Centro 3 Il Presidente

Paola Maria Rigobello