SCUOLA PUBBLICA: Discussione sul WEB

Pubblichiamo il resoconto dell’ultima riunione del Comitato.

E’ aperta la questione su come organizzare il concerto per sensibilizzare la città rispetto ai problemi della scuola pubblica.

 

A) Abbiamo cominciato la riunione  esaminando le richieste di contributo avanzate dalla scuola al Comitato 

1. progetto archeologia delle classi terze per un costo complessivo di € 450/500; si tratta di un percorso di 6 lezioni, di cui due presso strutture museali (S. Giulia a Brescia e Nadro in Valcamonica) due tenute da docenti universitari (Cattolica di Milano, Statale di Siena) e due dai responsabili della didattica del Museo di Ledro e del Museo di Nadro;

2. sostegno alle classi quinte per la realizzazione della gita scolastica di due giorni 3. spettacolo dei Solutumana (il  Piccolo Principe) 4.richiesta  di acquisto di un software per regolamentare l’accesso ad internet dei PC della scuola  Si è deciso di finanziare i primi due punti.  Per quanto riguarda lo spettacolo,   grazie a Laura (mamma di prima), si è ottenuto un finanziamento per lo spettacolo mattutino, cui assisteranno gli alunni  della Calini; l’eventuale finanziamento sarebbe andato a coprire la replica del pomeriggio. Nel caso l’ingresso sia libero al quartiere, il Comitato  propende per richiedere l’ingresso a offerta libera. Se invece viene richiesta la replica riservata ai ragazzi della Manzoni e Mompiani, verrà valutato l’intervento diretto del Comitato nel finanziamento. Occorre che si pronuncino gli organizzatori dell’evento.   Per l’ultima richiesta,  si invitano i genitori che hanno competenze informatiche a dare una mano per – valutare l’opportunità di dotare la scuola di un server  cui collegare i PC, in modo da creare un sistema a rete, ottimizzando le risorse e limitando le spese di licenza dei software. – in assenza di competenze interne, si richiede consulenza esterna Tempi: entro il mese di aprile  Ricordo un’altra cosa: il Comitato aveva già deliberato l’acquisto  di un tatami per la palestra, che servirebbe sia al corso di ginnastica artistica che a quello di karate e offrirebbe maggior sicurezza ai nostri bambini. La prima offerta individuata era un’occasione, ma è sfumata. Ho altre valutazioni in corso  di cui mi riservo di riferirvi al prossimo Comitato.

 

B) Festa di fine anno – 

1 giugno  Bisogna cominciare a lavorarci. 1. occorre incominciare a raccogliere preventivi (a partire dai fornitori storici) sugli acquisti più importanti  – pane (chiediamo offerte su 500 panini da salamine e 200 da hot dog) – salamine  (500) – wurstel di pollo (200) –  bibite / acqua  (meglio se in conto vendita) – birra (alla spina)

2. Bisogna pensare ai primi premi della nostra lotteria: su cosa puntiamo quest’anno? Normalmente i primi premi sono acquistati dal Comitato. L’anno scorso abbaimo comprato la bicicletta e dei giochi elettronici. il suggerimento: cerchiamo di non moltiplicare i piccolissimi premi (tipo cappuccino + brioche)

3. Cercasi idee per il regalo di fine anno a insegnanti e personale della scuola.  Tempi per un primo resoconto: entro il 15 aprile

 

C) Proposta di concerto
Nella precedente riunione si era proposto di organizzare un concerto  in occasione del quale si sarebbe sollevato pubblicamente il problema dei mancati finanziamenti alla scuola, dal governo centrale al quello locale, esaltando al contempo la grande valenza della scuola pubblica, in primo luogo di quelle come  Calini/Manzoni/Mompiani che hanno un Piano di Offerta Formativa così speciale  Ci eravamo dati come obiettivo per la riunione quello di verificare quali sono le autorizzazioni necessarie per organizzare un evento pubblico a scuola. Anna (mamma di terza) ha raccolto dal Comune le informazioni utili e ne è uscito un quadro non incoraggiante, perché i passaggi sono tanti e costosi. Va detto inoltre che, malgrado sollecitata, l’associazione delle scuole bresciane non ha ancora risposto all’invito di discutere insieme sulla situazione economica della scuola e sulle forme di protesta da attuare insieme. Per il momento quindi ci muoviamo da soli.  Ci siamo dati una settimana di tempo per  trovare persone esperte che possano darci una mano soprattutto a capire cosa è necessario fare per organizzare l’evento correttamente e poi ad ottenere  eventualmente certificazioni e consulenze gratuite.  Qualcuno ha proposto di realizzare il concerto non come evento pubblico ma come festa privata della scuola,  cosa che richiederebbe un’organizzazione più snella.  Aprirei il dibattito sul sito, in modo che tutti possano dire la loro. Invito quindi anche Elena, che ha scritto il suo commento inviando una mail, a trasformarlo in commento sul sito, una volta pubblicato questo resoconto. In quella sede dirò anch’io la mia.   

 

D)  Approfitto di questa nota per riferire altre due cose, anche s non se ne è parlato al Comitato: 

1. mercatino dell’usato: non è ancora partito, solo per motivi organizzativi e di spazi. partirà con la bella stagione e sicuramente ci sarà alla festa di fine anno

2. saggi : tutti gli anni gli istruttori delle diverse discipline sportive organizzano un “saggio”. Faccio una proposta: organizziamo la nostra “giornata dello sport”?  quadrangolare di rugby (Calini Manzoni Ungaretti Diaz), partita di Volley(ma non so con chi), saggio di Karate, saggio di Ginnastica artistica, spettacolo di burattini e saluto in …inglese! Avrei in mente un posto dove ci siano sia i campi all’aperto che la palestra con  scalinata per spettatori. Oso dire a Michele, che legge, che il CUS sarebbe l’ideale….  anche su questo, apriamo il dibattito sul web!!!

15 pensieri su “SCUOLA PUBBLICA: Discussione sul WEB

  1. Per quanto riguarda il concerto, mi e’ venuta un’idea che va valutata e penso possa essere una soluzione interessante.
    Che ne dite se impostassimo tutto come un’iziativa a sostegno di una campagna di tesseramento di “amici della Calini” e dessimo all’ingresso la tessera di soci dell’associazione. Essendo una festa fra soci, avremmo molte meno complicazioni burocratiche e creeremmo meno problemi al preside. Ovviamente dovremmo pubblicizzare l’iniziativa in maniera cooerente con questa idea… che ne dite per esempio di:
    “difendi la scuola pubblica, sostieni la Calini. Festa a sostegno del comitato genitori con la partecipazione ecc.ecc.”
    È un’idea che va sviluppata e verificata e sarebbe prezioso il contributo di tutti. La mia opinione e’ che sia un peccato perdere un’occasione simile per raccogliere fondi, per divulgare ad un pubblico più vasto dell’esperienza della Calini e per far divertire i nostri bambini. In ogni caso dobbiamo prendere al più presto una decisione, anche perché, nel malaugurato caso si accantonasse il progetto, dobbiamo farlo sapere quanto prima al gruppo con il quale abbiamo preso un impegno. Adriana

    • più ci penso e più credo che non vada sprecata l’occasione di un concerto per richiamare l’attenzione sulla situazione della scuola pubblica.
      Sono però convinta che vada fatto solo se siamo insieme alle altre scuole a protestare contro l’ignobile azione di depauperamento e avvilimento della scuola pubblica e a dare risalto, in contraltare, ai suoi valori.
      Sono sempre più convinta che vada organizzato fuori dalla Calini, in uno spazio pubblico, facendo così una festa-manifestazione per la scuola in cui in tanti facciano sentire la loro voce. Una festa – manifestazione da organizzare quindi insieme agli altri comitati genitori, in modo da dividere lo sforzo organizzativo che altrimenti noi dovremmo affrontare due volte, visto che di lì a venti giorni ci sarebbe la nostra festa di fine anno.
      Se fatto così coralmente, credo che l’evento presenti molti meno problemi.
      Gli introiti eventuali – visto che le spese saranno tante – potranno essere devoluti simbolicamente a comprare carta igienica per tutti!

      (Quanto alla proposta del tesseramento, ci sto solo se vedo nome e cognome di chi poi gestisce la parte amministrativa, con la registrazione di tutti i nuovi soci e la trascrizione a libro…
      Non si scherza con la burocrazia….)

      Paola

  2. Mi sembra di capire che, al di la’ dei giri di parole, per Paola il concerto non si debba fare. Valutazione che potrebbe essere legittima ( anche se io ovviamente non la condivido) se fosse espressa in modo chiaro e diretto. Affermare che il concerto va organizzato solo se insieme ad altre scuole, quando poche righe prima si è chiaramente detto che da parte di queste ultime non c’è alcun segnale e che dobbiamo agire da soli, e’ come dire che non si deve fare. Data la situazione attuale ritengo che il concerto potrebbe essere proprio la scintilla che fa partire qualcosa. Entrando poi nel merito dei ricavi, questi e’ ovvio che dipendono dalle spese. Cosa hanno detto da Radio Onda d’urto? So che una persona della cgil si era resa disponibile ad aiutarci anche venendo ad un comitato. Le spese effettive sarebbero: il rimborso spese da dare al gruppo (che va dato dopo il concerto decurtandolo dall’incasso), l’affitto del palco e del service. Per il palco bisognava verificare se era possibile utilizzare quello già presente a scuola per la festa che si svolge l’11 mattina, per il service bisognava chiedere a Carmen Street. Penso che prima di trarre le conclusioni tutti debbano avere gli elementi per farlo. Mi sembrava di aver capito che le informazioni si sarebbero scambiate via web ma, siccome pare che questo sistema non funzioni molto, propongo la formazione di una sorta commissione che si faccia carico di dirimere le varie questioni organizzative per poi farne un quadro chiaro al comitato. Io ci sono chi si aggrega?

    (Un’ultima osservazione : davanti allo smantellamento della scuola pubblica e alle relative conseguenze mi sembrano risibili e pretestuose le considerazioni sulla registrazione dei nomi…
    …non si scherza con i bambini)

    Paola, niente di personale, ma non offendiamo l’intelligenza di nessuno

    • Mi spiace che quella che voleva essere una battuta abbia sortito un effetto così negativo.
      Ma, parlando seriamente, non offendo l’intelligenza di nessuno se affermo che dietro ogni azione c’è un lavoro e che prima di farsene promotori bisogna essere certi di avere le capacità e le risorse per portarlo a termine.
      Questo vale per il concerto – che, ve l’ho detto, mi spaventa perché non ho ancora trovato qualcuno che, consapevolmente, sappia mettere veramente in fila azioni e costi – e vale anche per un tesseramento a tappeto, visto che le incombenze amministrative ci sono, e si fanno normalmente nei ritagli di tempo dal proprio lavoro. Ma a questo ultimo aspetto è più facile ovviare, cogliendo lo spirito della tua proposta e individuando un modo diverso dal tesseramento per raccogliere gli “amici della Calini”.

      E non offendo l’intelligenza di nessuno esprimendo le mie riflessioni – che sono il pensiero di un solo genitore, non di tutto il Comitato!!! – dicendo che riterrei più probabile far scoccare nelle altre scuole la scintilla di cui parli coinvolgendole nella preparazione di una festa-manifestazione (perché non sentire direttamente il Comitato genitori della Crispi, per esempio, o di Fiumicello, o della Badia?).

      Mi aspetto che altri genitori dicano la loro e che questo non si trasformi in un dialogo a due.
      Circa i dati che mi sono impegnata a raccogliere, sto aspettando risposte.
      Paola

  3. Condivido e caldeggio l’idea di una giornata conclusiva di tutte le attività del doposcuola; il luogo a cui si riferisce Paola credo sia il complesso sportivo Abba-Tartaglia in gestione al CUS. Per gli spazi all’aperto ho già fatto una verifica preliminare e grossi problemi non ce ne dovrebbero essere; diverso è il discorso per la palestra: per quest’ultima la richiesta di utilizzo dovrà essere necessariamente indirizzata sia alla scuola che l’ha in gestione (Tartaglia, n.d.r.) che alla società San Filippo (società comunale che ha in carico ora anche la collocazione spazi per le palestre della Provincia). Posso farmi carico di fare una prima telefonata “investigativa”, ma avrei bisogno di avere un giorno ed orario indicativo; credo quindi sia necessario fare un rapido giro di consultazioni (che vanno molto di moda in questi giorni!!!!) con i vari responsabili dei corsi per verificare le loro disponibilità. Attendo istruzioni.

  4. Sappiamo bene per esperienza che dietro ogni iniziativa c’è un lavoro per prepararla e non intendiamo tirarci indietro. Ho già sentito altri genitori che sono disposti a dare un contributo concreto anche per procurare il materiale che serve per il concerto. William ha sentito la radio per confrontarsi sulle prassi organizzative a Brescia. La mia idea era quella di creare un gruppo disponibile a lavorare su questa cosa, in modo da far avere un quadro chiaro al comitato (che dovrebbe comunque tenersi subito dopo Pasqua). Nulla in contrario se si vogliono coinvolgere ed aggregare altre scuole. L’idea del tesseramento all’ingresso del concerto può essere una soluzione ai problemi posti. Auspico anch’io che questo non resti un dialogo a due, ma che parta una discussione all’interno del comitato.
    Buona serata Adriana

  5. Assolutamente d’accordo sulla necessità di trovarsi al più presto per tirare le fila di questa incasinatissima vicenda. Il problema del progressivo depauperamento della scuola pubblica e della sempre più pesante latitanza delle istituzioni di governo dell’istruzione a diversi livelli da anni ormai interferisce con il modo di essere scuola che vorremmo x noi e per i nostri figli. In questo quadro non dobbiamo perdere di vista cosa possiamo e vogliamo fare come comitato.

  6. Misterioso comitato genitori, chi sei?
    Sono d’accordo con te: il punto e’ proprio cosa vogliamo fare per dare una scuola decorosa ai nostri figli. È solo ed esclusivamente in quest’ottica che è stato proposto il concerto. Io vorrei chiarire che non è che voglio che il comitato faccia il concerto a qualsiasi costo. Semplicemente vorrei che, prima di scartare quest’idea, si possa discutere collettivamente e concretamente degli elementi di impedimento

  7. Ciao devo dire che appena sentita la proposta del concerto ne sono rimasta affascinata ,un modo diverso e piùdi impatto per raccogliere soldi per la scuola e per protestare .Però concretamente non mi sembra molto realizzabile : di fatto si sono intressate a cercare informazioni solo due o tre persone ,però non si è riusciti a concludere una vera e propia organizzazione .Inoltre mancano solo due mesi alla festa della scuola e questa richiede parecchio lavoro .io proporrei di incanalare le energie per la festa di fine anno in modo tale di non trovarsi all’ultimo con l’acqua alla gola .perchè non spostare il concerto all’anno prossimo e dedicare più tempo alla sua realzzazione ?in teoria abbiamo sempre tutti grande entusiasmo ma poi lo concretizzano in pochi , avendo più tempo davanti forse è piùfacile che se ne interessino più persone . ciao carolina

  8. Ciao a tutti, non ho potuto partecipare per cause di forza maggiore (e me ne scuso) a nessuna delle ultime due riunioni del Comitato. Ho raccolto però molti pareri e racconti, tutti relativi alla questione concerto sì / concerto no e dati tanto da persone favorevoli che da persone contrarie. Mi permetto di intervenire sul blog come “estranea” proprio per non aver potuto prendere parte alle discussioni (che mi han detto molto animate).
    Sono certa delle ottime intenzioni di chi ha fatto questa proposta e di chi la sostiene. E credo che non ci fosse luogo migliore del Comitato per avanzarla: una assemblea di persone che si danno da fare e che accettano sfide anche molto impegnative per migliorare (in vario modo) la condizione della Scuola. Sono anche convinta però che le persone che dicono no siano mosse da preoccupazioni / considerazioni del tutto rispettabili: tanto più che tutti non possiamo riconoscere che sono tutte/i persone che partecipano attivamente alla vita del Comitato, facendo tutto ciò che possono (che sia molto o poco importa relativamente). Questo vale per tutte e tutti, del resto, compresi quelli che stanno dalla parte del sì.
    Personalmente, al di là degl esiti ottenuti, la cosa che a me è sempre piaciuta del Comitato è stata la sensazione di partecipare a un’impresa corale, entro la quale ognuno dava il proprio apporto: un’esperienza, quindi, nella quale non conta solo l’incasso ma la sensazione di fare qualcosa insieme, la possibilità di conoscersi e di diventare amici, magari anche di entrare in contatto con persone che altrimenti non avrei scelto.
    Faccio questa considerazione – retorica quanto volete, ma detta con il cuore – per dire che forse dovremmo tutti fermarci e prendere fiato. Stiamo preparando la festa della scuola, un momento che è sempre stato molto bello per noi e, soprattutto, per i bambini. Cerchiamo di non trasformarla nell’ennesimo fallimento di questo paese vanamente litigioso.
    L’offerta di Adriana di mettere il Comitato in contatto con degli artisti importanti e di sensibilizzare questi artisti alle cause per le quali tutti ci diamo da fare, ognuno a suo modo, è un’offerta preziosa. Credo che nessuno possa negarlo. Credo anche però (ma forse ignoro qualche dettaglio) che non ci sia particolare urgenza. Purtroppo il problema dei tagli non finisce a giugno. Potremmo ora concentrare le nostre forze sulla festa della scuola, e riparlare dei 99 posse a settembre, cercando con serenità e senza pressioni una formula che ci trovi tutti (abbastanza) d’accordo e, soprattutto, che ci permetta di realizzare ancora una volta quello che è il principale obiettivo del Comitato: la CONDIVISIONE di un grande progetto e il bene dei nostri bambini e della loro Scuola.
    Roberta, mamma di Vera

  9. Sono sostanzialmente d’accordo con quanto scritto da Roberta. Al di là di tutti i problemi organizzativi (che come tutti i problemi organizzativi possono essere superati), l’organizzazione della festa della scuola per me in questo momento deve avere la priorità, visto che è l’unica forma di autofinanziamento del comitato (e quindi di tutte le attività “integrative” della scuola). Poiché l’organizzazione richiede un tot. di persone a tempo pieno e molti (come me) che possono offrire solo un aiuto parziale, sottrarre tempo e forze all’organizzazione della festa non mi sembra una buona idea. Il concerto, se organizzato bene, è una buona iniziativa, diverso dalle solite, ed è bello che qualcuno abbia avuto l’idea, ma non sarebbe il caso di pensarlo come iniziativa per l’inizio del prossimo anno? Facciamo la festa della scuola e poi ci buttiamo tutti nell’organizzazione del concerto. Credo poi che sottovalutiate un po’ l’appeal di un concerto quasi gratuito dei 99 Posse (che non sono una cover band, voglio dire, riempiono senza problemi la festa di radio Onda d’Urto), poi in un quartiere come il Carmine, e in una città come Brescia. Due cose che non mi sono chiare sull’ipotizzata organizzazione del concerto: si è stabilito quali forme debba avere? E’ un concerto aperto al pubblico o è riservato esclusivamente ai genitori della Calini e delle altre scuole? Andrebbero considerati due aspetti che non so se avete affrontato: coperture assicurative e controlli. Immagino si debba avere una qualche forma di copertura, o vale quella della scuola? Lo dico perché, vista la situazione in cui siamo in città, e viste le polemiche che ci sono in quartiere, è praticamente certo – conoscendo certi ragionamenti – che qualcuno si sentirà particolarmente disturbato dalla musica e, casualmente, ci ritroveremo qualche controllo (come avviene puntualmente ogni sera del w/e nei locali del quartiere). Quindi l’organizzazione dovrà essere assolutamente perfetta, e rispettosa di ordinanze, leggi, leggine e altre regole dell’attuale giunta, per evitare di aprire il fianco a qualsiasi tipo di critica o rottura di scatole (se non addirittura a strumentalizzazioni). Dividersi su un’iniziativa del genere mi sembra controproducente, visto che la si può tranquillamente pensare allargando il comitato promotore (perché solo noi? perché non chiedere ad altre scuole di partecipare attivamente all’organizzazione? perché solo le elementari e non anche medie e superiori?).

  10. Ciao Roberta e ciao Andrea,
    le vostre parole sono molto belle e ne condividiamo lo spirito e le intenzioni.
    Non condividiamo però le preoccupazioni. È vero, l’ultima riunione del comitato ha avuto toni un po’ accesi, ma questo non e’ negativo. Nel confronto, se si e’ intellettualmente onesti, capita ed e’ quasi sempre momento di crescita. Credo che, se c’erano dubbi e questioni da risolvere, questi andassero comunque tirati fuori in quella sede piuttosto che non parlarne e magari non partecipare più al comitato.
    Io penso sia più costruttivo discutere insieme ed arrivare a delle conclusioni collettive,qualunque esse siano, invece che giungere a conclusioni personali e cercare che in qualche modo prevalgano. E’ per questo che abbiamo insistito perche’ si discutesse nel comitato e non nei corridoi.
    Avendo ricevuto adesioni all’iniziativa dal comitato genitori della Mompiani, abbiamo deciso di lavorarci come genitori del comprensivo centro 3 e siamo convinti che nel prosieguo si possano aggregare altre realtà’.
    In questo modo al comitato resta solo l’onere della festa di fine anno e chi lo desidera può lavorare ad entrambe le iniziative.
    Per quanto ci riguarda, e pensiamo di interpretare il pensiero di tutti quelli che sono a favore del concerto, intendiamo partecipare attivamente e costruttivamente alla vita del comitato e all’organizzazione della festa con l’entusiasmo e la passione che lo ha sempre contraddistinto
    La scelta di proseguire nel lavoro del concerto con i genitori della Mompiani non è assolutamente decisione di rottura ma di apertura.
    Di questo concerto ( che poi è un semplice dj set) si ci è spesso fermati ad analizzare le difficoltà, montando un castello di preoccupazioni anche contrastanti fra di loro, ma pensiamo sia giunto il momento di uscire da quest’ottica e di guardare anche alle opportunità. Facciamo in modo, costruendo più occasioni di confronto, che tutti gli interessati possano avere una partecipazione diretta sia nella discussione che nella organizzazione. Non importa la quantità di partecipazione, ma sarebbe bello che fosse diretta e collettiva, per non disperdere energie e per usare l’iniziativa come momento di maturazione e sensibilizzazione collettiva.

    Un ‘ultima questione: l’iniziativa non può essere rimandata all’anno prossimo poiché avendo tenuto da febbraio bloccato un sabato sera, difficilmente annullandola potremmo chiedere a chi si e’ dimostrato sensibile alla nostra causa di essere disponibile per l’anno prossimo. Quindi eventualmente è possibile solo annullarlo

    Buona domenica a tutti

    Adriana, Antonella, Mara e William

    • Non avevo capito fosse un dj set e non un concerto, che a questo punto pone sicuramente problemi organizzativi più contenuti. Le uniche perplessità erano legate al fatto che tutta l’organizzazione fosse in capo al comitato della Calini, anche per le questioni burocratiche, ma se diventa una cosa allargata e condivisa con le altre scuole forse tutta la discussione può essere ridimensionata.

      • La mia perplessità sul concerto era sul tempo da dedicare all’organizzazione ma alla fine se ne sono occupate Adriana e Antonella e sembra che sia tutto risolto . Altro aspetto importante e richiesto da Erica , che non sia organizzato come comitato genitori , così giustamente lei viene tutelata ,e viene invece presentato come comprensivo centro 3. Alcuni genitori sono andati a parlare con il dirigente il quale ha dato il suo ok ponendo però determinate condizioni. A questo punto se viene approvato dal consiglio d’istituto , direi di porsi positivamente di fronte a questa iniziativa e pensarla come ulteriore apertura della scuola e occasione per raccogliere soldi da utilizzare e dividere tra le scuole che partecipano ..

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