Rendiconto riunione comitato genitori del 20 febbraio

1.
Mercoledì sera dunque ci siamo trovati – assenti ingiustificati gli appassionati di calcio –  per parlare dell’organizzazione della festa del 7 marzo, quando, come ogni anno, ci sarà il “rogo della Vecchia”.
In allegato trovate il volantino da distribuire a scuola e l’avviso per i rappresentanti di classe.
  Servirebbe qualcuno che facesse una locandina da appendere ai cancelli della scuola, agli oratori, alla Manzoni e Mompiani e alla Carboni. Chi si offre?
Leggete i volantini allegati e capirete qual’è l’organizzazione della festa.
si è deciso che:
Anna (3°) compra i sacchetti per i biscotti (200)
Paola (5°) stampa 200 etichette con il logo del Comitato,  da applicare su ogni sacchetto (sarebbe utile che fossero scritti gli ingredienti dei biscotti)
Carolina  e Marcella (5°) comprano le uova  di Pasqua
Julia (5°) si è offerta per stare al banco di vendita delle uova e biscotti, ma non potrà sicuramente essere da sola!
referenti per i biscotti: Erica M. e Carolina  (5)
 Prima di diffondere il volantino ai rappresentanti di classe, aggiungere i nomi delle referenti e i numeri di telefono
 Servono: volontari per  l’allestimento dei tavoli, la distribuzione delle merende e la pulizia finale. Ciascuno si rivolga al proprio rappresentante di classe.
TEMPISTICA:
Locandine e  volantini vanno distribuiti entro la fine della prossima settimana. Gli avvisi ai rappresentanti di classe quanto prima.
I biscotti e le merende  si portano la mattina stessa (insacchettati) e si mettono nella sala del prolungato.
2.
 
L’argomento  che ha impegnato gran parte della serata però non è stato questo, ma le disponibilità finanziarie della scuola. Avrete letto sul sito il resoconto dell’ultima riunione del Consiglio di Istituto e vi sarebe resi conto della criticità della situazione.
Non abbiamo soldi per le nostre 4 scuole.
il Comune e la Regione non hanno ancora stanziato nulla. Il Comune, per bocca di Arcai, ha anticipato che non verrà erogato alcun fondo, ma di scritto non c’è niente.
Abbiamo solo una grande credito che però non ci viene rimborsato.
La conseguenza?
Se le cose restano così, oltre alle restrizioni a cui siamo costretti da tempo (mancano i materiali per i laboratori, manca la libertà di programmare uscite didattiche per godere di tutte le offerte culturali della città, ogni progetto  di approfondimento viene pagato dal Comitato Genitori, ….) saranno lesinate le manutenzioni,  i prodotti per le pulizie, sarà difficile anche reperire il denaro per far fronte al medico del lavoro e alle altre voci della sicurezza…
Siamo arrivati al fondo.
E non si vuole accettare questa situazione, ovviamente.
Proposte?
quelle concordate in Consiglio di Istituto:
A) coinvolgimento delle altre scuole per studiare iniziative comuni; (ho scritto alla rappresentante dei genitori in ASAB)
B) valutazione del ricorso anche alla commissione europea, in quanto, come ribadiamo da tempo, i mancati finanziamenti alla scuola pubblica ne compromettono il funzionamento, e quindi lo stato viene meno al suo obbligo costituzionale  e comunitario di garantire un’adeguata istruzione
quelle decise ieri sera:
C)  per la festa della vecchia: tappezzare la cancella ta della scuola con una coloratissima lenzuolata in cui si denunci la situazione;
  occorrono slogan ad effetto: serviamoci del sito per scambiarci idee: 
       Mara dipinge le lenzuola, Antonella le dà gli spazi, tutti noi spremiamoci le meningi. Entro martedì bisogna aver deciso.
 
D) come azione quotidiana: chiediamo anche alle insegnanti di aiutarci, ma quotidianamente dobbiamo registrare tutto ciò che non si può fare: non c’è la supplente, quindi i bambini vengono distribuiti tra le classi e perdono la lezione; non si può concludere un progetto di immagine perché mancano i materiali; la lavatrice si è rotta, i bagni sono disgustosamente maleodoranti,  ….. Ma registriamo anche tutto quello che si fa e tutto quello che viene finanziato dal Comitato o da altri. E annotiamo il debito crescente della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini che pagano al suo posto, e due volte, visto che paghiamo anche le tasse!
Ogni giorno  registriamo, puntualmente, sul sito e su un paio di cartelloni che appendiamo fuori dalla scuola e denunciamo, pacificamente ma inesorabilmente, tutti i fatti salienti.
 Servono volontari, più di un paio per classe, per garantire rotazione e continuità. CHI ci sta?
 
E) Una bellissima idea di William e Adriana: organizziamo un concerto alla Calini di un gruppo musicale famoso con cui hanno contatto (non diffondiamo per ora il nome perché non hanno ancora formalizzato la loro partecipazione, ma hanno dato disponibilità); è l’occasione per parlare dell’unicità di questa scuola e del delitto che viene compiuto dalla Amministrazione pubblica negando  i finanziamenti: si boicotta un piano di offerta formativa che tutela i bambini da tutti i punti di vista: sotto il profilo civico e sociale (inclusione), dell’apprendimento differenziato (a seconda delle capacità di apprendimento del bambino) e della multiculturalità.
E non mi dilungo oltre, perché lo conoscete tutti il valore dei nostri istituti.
Come organizzare l’evento?
1. aspetto formale: occorre mettere in fila tutte le formalità necessarie: dalla richiesta di uso dello spazio alla Direzione della scuola fino al pagamento SIAE (chi mi dà una mano? serve qualcuno che conosca il mondo dell’associazionismo)
2. organizzazione: dal noleggio di bagni chimici, alla definizione di un minimo di servizio d’ordine (per questo Antonella chiede lumi al sindacato); va decisa la delimitazione o meno degli spazi, come riservare ai bambini spazi tutelati dalla gente, ….Chi si è mai occupato di organizzare eventi importanti?
3. coinvolgimento: coinvolgiamo le altre scuole del Comprensivo soprattutto e della città, ma anche il quartiere. Si è anche proposto di coinvolgere i locali attorno, facendo sì che siano loro ad occuparsi della somministrazione di bevande (per evitare  che noi si faccia un doppione della festa di fine anno), a fronte di un contributo al Comitato e della garanzia di mantenere prezzi adeguati e uguali, per quella sera. (utopia?)
4. stabiliamo un ingresso ad offerta, da devolvere alla scuola, direi però questa volta non intesa come Calini, ma come Comprensivo.
5. tempi: metà maggio, prima delle elezioni, ovviamente.

 

DOCUMENTI DA SCARICARE

Consiglio d’istituto del 14 febbraio 2013

Il Consiglio di Istituto riunito il 14 febbraio ha deliberato:

 
– di aderire all’accordo di rete “Scuole e Legalità” che ha come obiettivo la formazione civica dei bambini e ragazzi, con riferimento sia alla costituzione e normativa italiana che ai principi del trattato di Lisbona, da attuarsi attraverso iniziative  e percorsi didattici che la scuola capofila – Istituto Sraffa – proporrà agli aderenti;
– di consentire l’uso ad ANPI per la tradizionale  Festa della Resistenza di giugno nei cortili della Calini, posticipando la data  a dopo l’eventuale ballottaggio per le elezioni comunali;
– di consentire l’uso dei locali scolastici per la  festa commemorativa  ex allievi Collegio Nazionale Orfani di guerra che fino al 1961 aveva sede nell’edificio della scuola Manzoni.
 
Il Consiglio infine ha esaminato il programma annuale – esercizio finanziario 2013 pervenendo ad una sofferta approvazione.
 
Se nulla è da imputare infatti alla redazione  tecnica del bilancio, da parte dell’amministrazione scolastica,  il bilancio è peggiore di ogni altro precedente. Ciò che costituisce di fatto la disponibilità finanziaria è un credito, il tristemente famoso credito che la Scuola pubblica vanta nei confronti del MIUR e che per il nostro comprensivo ammonta a ben 113 mila euro.
Questa cifra  corrisponde agli importi anticipati dalla scuola fino al 2008 per il pagamento delle supplenze, cifra che di prassi era sempre stata rimborsata e che ad un certo punto è stata “congelata” nelle casse dello Stato.
Ricorderete tutti la grande protesta di tre anni fa, quando tutte le scuole scesero in piazza per rivendicare il proprio credito. Una protesta che purtroppo  negli anni a seguire è continuata più in sordina, ma senza un’effettiva efficacia, se non quella di mantenere viva la rivendicazione di un diritto!
Qualcosa, con il contagocce, è rientrato nelle casse, affiancato però sempre dal tentativo del MIUR di  cancellare il suo debito  derubricandolo dal bilancio, mettendolo sotto voci diverse che di fatto lo azzererebbero.
Negli anni il Consiglio di Istituto, in pieno accordo con la Direzione amministrativa ed il Dirigente scolastico, si è rifiutato di soggiacere a questa logica – peraltro mai formalizzata in una circolare ministeriale –  e ha formalmente rivolto ad ogni esercizio la richiesta di saldo del debito.
Fatta questa premessa, e ritornando al bilancio, figura questa “disponibilità virtuale” di 113 mila euro che di fatto non ci sono.
 
Le entrate dal Ministero per l’anno sono ridicole (5.800 euro) e sono riferite all’ultima disposizione del 30 gennaio; il Comune non ha stanziato NULLA, la Regione NULLA.
 
La cassa ha una disponibilità che non sarà sufficiente a coprire le spese vive di quest’anno, per la pulizia, per il materiale economale, per l’ordinaria manutenzione, per la sicurezza!
 
Di fronte a questo fatto drammatico, sono due gli interrogativi che ci siamo posti:
il primo se fosse un atto di responsabilità o di irresponsabilità approvare il bilancio, il secondo, indipendente ma parallelo al primo, è stato su quali azioni porre in atto per rendere visibile e soprattutto efficace la denuncia del peggioramento della situazione finanziaria della Scuola pubblica.
 
Abbiamo dibattuto sulle conseguenze di una non approvazione del bilancio: la scuola sarebbe stata commissariata, se ne sarebbe data notizia, il fatto avrebbe avuto risonanza; sarebbe quindi partita una denuncia forte.
Così come fatto dal Comprensivo due lo scorso anno.
Obiezioni: quale l’efficacia di questo gesto? Quale il bilancio tra pro e contro?
 
Nel dibattito ha prevalso alla fine un diverso orientamento:
– approvare il bilancio, lasciando la gestione della scuola nelle mani della sua amministrazione, e non di un commissario
– mettere in atto un’azione di protesta forte nei confronti del MIUR (ma anche del Comune e della Regione) con l’obiettivo minimo di far rientrare il credito, ma anche di  porre in evidenza  che una scuola in miseria non può assolvere alla sua funzione. La motivazione della crisi non può essere tale, in quanto  il distoglier fondi dall’Istruzione è una precisa scelta politica e non economica.
– concordare con le altre scuole (rivolgendosi ad ASAB- Associazione Scuole Autonome Bresciane per prima) un incontro finalizzato ad individuare le forme di protesta più opportune ed efficaci, non ultimo il ricorso a Bruxelles.
 
Il voto non è stato unanime, perché la componente genitori si è astenuta ad eccezione  di me che ho deciso, con non pochi dubbi ancora adesso non sciolti, di votare a favore.
La presidente, dott.ssa Paola Rigobelli, si è impegnata a contattare gli omologhi delle altre scuole tramite ASAB e di organizzare quanto prima l’incontro.

Spettacolo “Classics”

Giulia Pasini è una mamma della Calini e credo che questa sua iniziativa sia veramente eccezionale. Mi permetto di diffonderla e di invitare tutti a darne grande evidenza   perché non è facile avere a Brescia talenti artistici di questa portata.

Paola

L’agenzia eventi Le Maggic di Arrighini Alessandro e l’Atelier Giulia Pasini
sono lieti di presentare
 
Spettacolo “Classics”
di e con
JANGO EDWARDS
domenica 3 marzo ore 21.00
presso Teatro Centro Lucia via Longhetta Botticino (BS)
Costo spettacolo € 13 (intero), € 10 ridotto.
Non perdete l’occasione di assistere allo show di un garnde clown americano!
Per chi fosse ineteressato sono rimasti gli ultimi posti per:
stage intensivo di teatro comico con
JANGO EDWARDS
(16 ore e spettacolo finale )
nei giorni 1 – 2 – 3 MARZO 2013.
Workshop presso Container12 via Carducci,12/E Botticino (BS)
Costo workshop € 250
s(il costo è comprensivo del costo del biglietto per lo spettacolo del 3 marzo)
Per info:
Laura 3391493930 o laura@lemaggic.com

Verbale del Consiglio d’Istituto del 23/01/2013.

La prima parte della riunione è stata dedicata a un’informativa sul tema “disturbi specifici di apprendimento scolastico”. La DSA dott.ssa Guida ha riferito quale sia l’approccio dell’Istituto nei confronti degli alunni della scuola primaria e secondaria che presentino disturbi quali dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia. Questo genere di disturbi nell’automatizzazione – che non hanno a che vedere con il ritardo nell’apprendimento o con altre difficoltà – sono affrontati sulla base della normativa nazionale (legge 170/2010), in linea con quanto avviene nelle altre scuole. Nel momento in cui l’ASL certifica uno di questi disturbi, vengono individuati i bisogni speciali dell’alunno attraverso una diagnosi precisa, e la scuola procede poi a stilare un progetto educativo personalizzato. Gli obiettivi di apprendimento rimangono quelli comuni alla classe, ma vengono studiate e messe a punto (attraverso mezzi compensativi e misure dispensative) le strategie e le modalità utili al loro raggiungimento. I progetti definiti dagli insegnanti sono condivisi con i genitori.

Sono state chiarite le modalità di formazione degli insegnanti rispetto al problema ed è stato comunicato che a breve partirà per i docenti di inglese un percorso formativo specifico sul tema. E’ stata evidenziata una difficoltà da parte della scuola a individuare precocemente i casi di questo genere, poiché la presenza di molti bambini stranieri con problemi di linguaggio nelle classi prime e seconde rende difficile effettuare uno screening a tappeto. La componente genitori ha quindi richiesto una maggiore attenzione nei confronti di esperienze più avanzate nel settore e la verifica di altri percorsi, che integrino e potenzino quanto stabilito dalla normativa nazionale. La richiesta è stata accolta dal dirigente scolastico, che si è impegnato in particolare sul fronte della diagnosi precoce.

 

Successivamente, è stato illustrato il progetto di Istituto “Inglese veicolare”, che dovrebbe interessare la scuola primaria Manzoni a partire dall’anno scolastico 2013/2014. Si tratterà di utilizzare l’inglese come lingua di insegnamento in geografia, scienze, arte e immagine nelle classi prime, ossia per 7 ore sulle 30 di insegnamento. Il progetto, stilato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, ha l’obiettivo di sviluppare e valorizzare il potenziale linguistico dell’Istituto. Si auspica che tra le ricadute positive di questa sperimentazione, che potrà essere allargata negli anni a venire anche ad altre scuole dell’Istituto, ci sia anche un aumento delle iscrizioni alla Scuola Manzoni. Quello del continuo calo delle iscrizioni in questa scuola, e parallelamente del restringimento dell’utenza quasi esclusivamente a famiglie straniere, spesso poco radicate nel territorio, è un grave problema che la Direzione sta cercando di affrontare con varie strategie. Per questa ragione, si cercherà di dare al progetto la massima visibilità, anche a mezzo stampa.

L’insegnamento delle materie sopraindicate sarà affidato a un docente dell’Istituto con competenze certificate, che sarà affiancato  da un assistente madrelingua in compresenza. Il costo complessivo è stimato in euro 10.000. Sarà necessario reperire dei finanziamenti e delle risorse materiali (p.es. collaborazioni con l’Università per quanto riguarda la presenza di assistenti madrelingua). Questa modalità di finanziamento dovrebbe essere provvisoria, poiché si auspica che superata l’attuale fase di difficoltà legata al periodo elettorale sia possibile accedere a finanziamenti ministeriali.

Il progetto è già stato approvato dal Collegio Docenti, con 34 voti favorevoli, 15 contrari e 30 astenuti. I motivi della massiccia astensione riguardano principalmente il dubbio di incompatibilità tra questa sperimentazione e l’applicazione della didattica conversazionale (si teme cioè che, dovendo utilizzare l’inglese, per quelle materie i bambini non siano in grado di esprimersi pienamente e liberamente). Alla domanda se questo progetto non possa introdurre un ulteriore elemento di problematicità in una situazione già complessa, è stato risposto che esperienze italiane e straniere provano che questo genere di progetti hanno esiti molto positivi dal punto di vista dell’inclusione, anche perché davanti alla lingua inglese tutti i bambini partono da uno stesso livello di competenza e si azzerano le differenze altrimenti presenti.

Inoltre, anche in sede di Consiglio è stata espressa la preoccupazione che gli eventuali finanziatori possano avere attegiamenti intrusivi o comunque poco rispettosi. Nella considerazione della delicatezza di questa situazione, è stato istituito un gruppo di lavoro composto dal Dirigente scolastico e da rappresentanti degli insegnanti e dei genitori, al quale sarà affidata la comunicazione e la ricerca di finanziamenti e risorse.

Il Consiglio ha approvato il progetto.

 

Nei punti di discussione successivi, sono state approvate le gite scolastiche fuori Comune proposte da alcune classi, sono stati stabiliti i criteri in base ai quali saranno valutate le richieste di iscrizione in eccedenza ed è stato segnalato il problema che l’introduzione della ZTL al Carmine potrebbe comportare per l’accesso alla Scuola Calini. A proposito di quest’ultimo punto, la Direzione si è impegnata a richiedere allamministrazione comunale chiarimenti e rassicurazioni.

 

Inoltre, è stato rivisto il testo della lettera aperta che il Consiglio intende inviare all’Amministrazione Comunale e ai mezzi di comunicazione per richiedere l’accesso gratuito delle scolaresche a Musei Civici e trasporti pubblici, a fronte dei  tagli sui fondi per il diritto allo Studio.