Ciao maestro Eugenio

Pubblichiamo quanto scritto dai colleghi per Eugenio.

Questo ci dà l’occasione non solo di ricordare il nostro amato maestro, ma anche di ringraziare tutti quelli che hanno condiviso con Eugenio un progetto di scuola aperta, allegra ed inclusiva e che ancora quotidianamente lavorano perché questo sogno sia realtà!

GRAZIE MILLE MAESTRI!!

26/12/2018
Lungo e allampanato, i capelli ritti in testa; l’aspetto stropicciato e lo sguardo disincantato: così lo si vedeva percorrere le strade del quartiere a piedi o in bicicletta.
Il Maestro Eugenio: matematica e musica.
Il suo sax e le sue orchestrine create dal nulla: bambini del tutto ignari di ritmi e di strumenti entravano nell’incantamento della musica e come in una fiaba seguivano il Pifferaio Magico…
Oggi, ci ritroviamo intorno a lui, attoniti e storditi e non è più tempo di fiabe.

Poi, come in un flash back, ci ritroviamo tutti negli anni ’80: giovani, forti e appassionati.
Il mondo era da cambiare in meglio e noi eravamo pronti, eravamo attrezzati per farlo: le discussioni, il confronto delle idee, i progetti.
E poi la volontà, l’impegno, la fiducia nelle nostre capacità di realizzarli, di metterli in pratica.
Un ambiente difficile, segnato dal degrado e noi a proporre altri modelli: di vita, di relazioni, di scuola.
“La vecchia guardia” – ci hanno chiamato.
Eugenio era parte di questo, uno dei sopravvissuti: al trasferimento, al pensionamento, all’abbandono…
Forse un po’ più fatalista e disincantato, continuava ad attirare i bambini nella sua scia come il Pifferaio Magico, perché se era riservato e sbrigativo nelle discussioni con i colleghi, era schietto, carismatico con i bambini: li sapeva guardare, vedere come persona; prendeva ciascuno senza riserve, catturandolo con una battuta, un gesto, una parola.
Nel suo ritorno alla Calini aveva finalmente provato la soddisfazione di seguire i bambini dalla prima alla quinta, ritrovando l’entusiasmo nel vedere anno dopo anno i frutti del proprio lavoro.

E allora Eugenio ci piace salutarti immaginandoti ancora mentre con la tua bella scrittura riempi la lavagna di note, numeri, e canzoni d’altri tempi.

CIAO EUGENIO